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AIAFF a MercinTreno: “Occorre un dialogo tra imprese, istituzioni e centri di formazione”

AIAFF a MercinTreno. Nietta Novielli, amministratore unico di AIAFF (Accademia Italiana Alta Formazione Italiana) ha partecipato alla XII edizione del forum di MercinTreno, l’evento dedicato al trasporto ferroviario merci. Nel forum si è discusso di sicurezza ferroviaria durante l’emergenza sanitaria in corso e del trasporto merci come scelta sostenibile in contrapposizione al trasporto su strada.

Di seguito riportiamo l’intervento completo di Novielli, intitolato: “Le MercinTreno, fra innovazione e occupazione nel Green New Deal”.

“Grazie innanzitutto a MercinTreno che ci ha dato la possibilità di rappresentare quelle che sono le nostre riflessioni sul tema dell’occupazione e dell’innovazione applicato al Green New Deal. Il sistema di trasporti, inteso in termini di mobilità sostenibile, è sicuramente un sistema che tiene conto dell’impatto ambientale sulla popolazione e sull’ecosistema. Il settore ferroviario è un’opportunità ambientale da valorizzare, grazie anche alle emissioni notevolmente ridotte di CO2, e ciò fa intendere quanto siano importanti gli investimenti in nuove tecnologie per migliorare la qualità dei trasporti in un’ottica green.”

La coesione con le istituzioni, le imprese e i centri di formazione

“Il trasporto ferroviario ha dimostrato di essere sostenibile, sicuro e anche veloce. In quest’ottica il piano economico verde si può attuare, ma occorre cambiare una serie di approcci per favorire lo sviluppo del settore. In questo senso diventa fondamentale la coesione con le forze politiche. Le istituzioni infatti devono sostenere il progetto ferroviario per colmare il gap infrastrutturale che rappresenta un ostacolo per lo sviluppo della mobilità sostenibile e per l’investimento in termini di competenze. Bisognerebbe quindi, in un’ottica di sharing economy, favorire un dialogo tra i centri di formazione, le imprese ferroviarie e le istituzioni. Quest’ultime infatti diventano determinanti per indirizzare l’attività dei centri di formazione. Tutti gli sforzi devono essere orientati quindi in un’ottica di sviluppo che punti alla qualità di una formazione da erogare.”

“L’interazione tra questi soggetti consente poi di migliorare i processi ma anche di assicurare la qualità. Oggi le imprese ferroviarie lamentano che il personale formato dai centri di formazione non abbia ancora un livello di preparazione adeguato a quelle che sono le aspettative delle imprese e del settore in maniera operativa. La parte teorica quindi non è sufficiente e diventa determinante fare una mappatura dei fabbisogni delle imprese nel medio e nel lungo periodo del potenziale di collocazione nel mondo del lavoro delle risorse formate. È fondamentale quindi che i centri di formazione investano su figure altamente professionali nel loro organico che siano in grado di garantire una formazione adeguata anche all’esterno delle aule.”

“Ecco perché il dialogo con le imprese è determinante. Molto spesso assistiamo a dei percorsi di formazione dove i ragazzi hanno difficoltà nella collocazione nel mondo del lavoro. Per favorire l’occupazione dobbiamo creare un link continuo con le imprese che possano accogliere queste risorse, altrimenti la nostra formazione non avrebbe motivo di esistere.”

“È importante e determinante indirizzare le istituzioni (mi riferisco all’ANSF, al MIT, al MISE) rispetto alle possibilità di regolamentare meglio il settore perché è evidente che ci sono delle distorsioni nell’acquisizione delle professionalità più richieste. Gli istruttori infatti rappresentano le voci di costo più importanti di un centro di formazione perché le abilitazioni dei docenti sono legate al settore ferroviario. C’è quindi una criticità nell’utilizzare queste figure professionali all’interno di un centro di formazione.”

Formazione agevolata per i privati

“In più bisognerebbe intercettare risorse finanziarie per fare in modo che non siano i privati a sostenere i costi della formazione. Sappiamo che i percorsi formativi hanno costi piuttosto importanti e che solo le famiglie più abbienti riescono a consentire a un ragazzo di entrare nel mondo del lavoro a seguito di un corso formativo piuttosto oneroso. Sulla formazione dovremmo tutti investire tantissimo e dovremmo trovare delle risorse adeguate. Ad oggi il settore della formazione necessita di risorse che vengano canalizzate anche nelle scuole riconosciute ANSF, affinché si possa poi agevolare il privato nell’accedere a questo mercato.”

Un valido supporto per le imprese ferroviarie

“Nell’ottica della qualità, i centri di formazione devono essere di supporto alle imprese anche su un altro aspetto: intercettare gli strumenti che consentano di abbattere il costo del lavoro in ingresso. Un esempio valido per ridurre il costo del lavoro al termine della formazione potrebbe essere il tirocinio formativo. Solo negli ultimi anni le imprese ferroviarie si sono avvicinate al tirocinio, proprio perché hanno compreso che la formazione teorica non è sufficiente per lo sviluppo delle nuove figure professionali. Il centro di formazione a questo proposito deve diventare il consulente per l’impresa ferroviaria, con l’obiettivo mettere a disposizione dei ragazzi un Placement che li consenta di continuare il percorso formativo all’interno delle imprese ferroviarie. Il fine ultimo, attraverso le risorse finanziarie intercettate dal pubblico, resta la collocazione di nuovi professionisti nel mondo del lavoro.”

AIAFF e la diversificazione dell’offerta formativa

“Per quanto riguarda la nostra realtà, abbiamo creato anche una diversificazione dell’offerta formativa. Oltre ai corsi che riguardano le attività di sicurezza della circolazione ferroviaria abbiamo inserito nel nostro catalogo una serie di corsi sull’area comportamentale che rientrano nell’area Human Factor e Health & Safety. Questi corsi sono  finalizzati a formare delle figure in maniera più mirata anche su aspetti legati alle Soft Skills ma sempre con un taglio sulla sicurezza ferroviaria. Abbiamo lanciato di recente un corso per i verificatori di Ponti e viadotti, che è un altro tema estremamente sensibile in questo momento. Crediamo infatti che il nostro centro  non debba essere visto come un Academy che eroga la formazione per le classiche figure di Macchinista e Capotreno ma anche per tutte quelle professionalità che il mondo dei trasporti e della logistica possano richiedere. Ritengo che si possa lavorare ancora molto e che la diversificazione dell’offerta possa rappresentare un plus operativo sul mercato delle aziende. È fondamentale quindi la sinergia tra i centri di formazione, le istituzioni coinvolte in questo tipo di processo e il nostro cliente finale che è l’impresa.

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