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Corso Preparazione dei treni (PDT) – Il ruolo del manovratore ferroviaro

Corso Preparazione dei treni (PDT). AIAFF, Accademia di Alta formazione Ferroviaria ha progettato un corso specialistico rivolto a privati e dipendenti di imprese ferroviarie che vogliono acquisire conoscenze e competenze sulle operazioni di terra propedeutiche alla partenza dei treni in un impianto ferroviario. Il corso in questione prende il nome di PDT (Preparazione dei treni), avrà inizio il 25 Novembre e terminerà il 13 Marzo 2020, per una durata complessiva di 62 giorni più due di riallineamento delle competenze. Il corso PDT si svolgerà a Napoli presso la sede di Generazione Vincente Academy al centro direzionale di Napoli (Isola E1).

Corso Preparazione dei treni – La struttura

Il corso PDT rientra tra i percorsi formativi obbligatori per il personale ferroviario. Tali corsi possono essere progettati da centri di formazione (come AIAFF) certificati da ANSF (agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie), i quali rilasciano un certificato che attesta la formazione obbligatori e che danno la possibilità di entrare a far parte del mondo ferroviario e di presentarsi alle Imprese già formati.

Il corso è diviso in tre moduli:

PDT – Manovra. Operazioni di manovra dei veicoli ferroviari all’interno di un impianto ferroviario.

PDT – Formazione Treni. Controllo dei requisiti tecnici del treno prima della partenza, in particolare della sussistenza delle condizioni tecniche per far viaggiare il treno in sicurezza.

PDT – Verifica Tecnica. Controllo tecnico dei veicoli in composizione al treno e del loro carico se trattasi di treni merci. Se soddisfano i requisiti di sicurezza.

Il primo modulo – Operazioni di manovra

Analizziamo adesso nel dettaglio il primo modulo del corso PDT che riguarda le operazioni di manovra dei treni. Con questo modulo s’intende acquisire conoscenze e competenze sulle operazioni preliminari da realizzare alla partenza o all’arrivo dei treni. In questa fase del corso sono incluse le competenze relative all’infrastruttura sulla predisposizione degli istradamenti e il comando dei movimenti di manovra. Il testo normativo principale a cui fare riferimento per la manovra è l’ISM – Istruzione Servizio Manovratori.

Mansioni dei Manovratori

Il servizio dei manovratori comprende l’unione e il distacco dei veicoli in genere, ovvero l’esecuzione dei movimenti necessari per comporre o scomporre i treni e per spostare i veicoli da un punto all’altro della località di servizio. I manovratori possono avere anche l’incarico della manovra dei deviatoi, dei segnali, o degli apparati centrali (come i passaggi a livello) in collaborazione con il dirigente movimento (capostazione). Nelle stazioni i manovratori possono essere incaricati di altre prestazioni come la manovra delle piattaforma girevoli e di altri meccanismi in dotazione dell’impianto: servizi di manovalanza, pulizia della stazione, applicazione e ritiro dei fanali di coda dei treni e dei cartelli indicatori e così via.

In più i manovratori devono conoscere le norme del Regolamento sui segnali in uso sulla infrastruttura ferroviaria nazionale (RS), nell’istruzione per il servizio dei deviatori in uso sull’infrastruttura nazionale ferroviaria (ISD) e le norme per l’esercizio Alta tensione rotabile.

Una manovra si realizza tramite le seguenti attività di sicurezza:

  • Dirigenza. Consiste nell’ordinare i movimenti da effettuare in relazione al programma da svolgere.
  • Autorizzazione. Consiste nell’iniziare il movimento di manovra, da parte dell’agente che ne predispone il percorso.
  • Comando. Consiste nell’impartire gli ordini all’agente che esegue i movimenti di manovra.
  • Esecuzione. Consiste nell’eseguire i movimenti di manovra in base agli ordini dell’agente che li comanda. L’agente che esegue la manovra è l’agente di condotta.

Per concludere i manovratori devono intervenire ogniqualvolta rilevino, nell’espletamento delle proprie mansioni, un fatto o un evento che possa arrecare un rischio per la sicurezza della circolazione

Unione e distacco degli organi d’attacco

Per le manovre possono essere utilizzati i seguenti mezzi di trazione:

  • automotori;
  • locomotive di riserva;
  • locomotive dei treni.

I veicoli in composizione ai treni sono uniti tra loro tramite gli organi d’attacco e sono collegati mediante la condotta pneumatica. I manovratori, dopo aver scelto gli organi d’attacco, devono collegare nell’ordine le condotte pneumatiche del freno e dei servizi, le condotte elettriche e i passaggi di intercomunicazione. I veicoli vengono uniti per mezzo del tenditore a vita teso tra i ganci di trazione. Per eseguire un aggancio il manovratore deve introdursi tra i due veicoli passando sotto i respingenti. Entrato tra i due veicoli, il manovratore deve introdurre la maglia del tenditore con cui deve effettuare l’aggancio, sollevarla e introdurla nel gancio di trazione del veicolo di fronte. Per il distacco il manovratore eseguirà operazioni analoghe in senso inverso.

Accoppiamento e distacco della condotta generale del freno continuo

Per accoppiare il freno generale di due veicoli attigui, il manovratore deve sollevare in alto i due tubi flessibili, centrare le teste di accoppiamento poste all’estremità libera dei due tubi l’una con l’altra e farle girare l’una rispetto l’altra abbassando contemporaneamente i due tubi, finché questi sono disposti secondo una curva regolare. Dopo aver accoppiato le teste, segue l’apertura dei rubinetti dell’apertura generale. Per il distacco, i manovratori devono prima chiudere i rubinetti di testata della condotta generale e poi distaccare i tubi flessibili operando in senso inverso a quanto è stato detto per l’accoppiamento. Bisogna quindi alzare i due tubi flessibili per far girare le teste di accoppiamento portandole in posizione tale d formare un angolo verso l’alto fino a che il risalto di una testa si liberi dall’incastro dell’altra.

Come iscriversi al corso PDT

Per avere maggiori informazioni sui restanti moduli del corso PDT, consigliamo a tutti gli interessati di compilare il modulo contatti presente sul nostro sito per essere contattati da un consulente AIAFF.

 

 

 

 

 

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